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LE PUBBLICAZIONI DI "SEGNALAZIONI" ADESSO INTERROTTE PER CAUSE DI FORZA  MAGGIORE SARANNO RIPRESE APPENA POSSIBILE LEGGI QUI DI SEGUITO «Reazione, pulsione, vitalità, creazione, esistenza, tempo, capacità di immaginare. Forza, movimento, suono, memoria, certezza che esiste un seno. Percezione cosciente, fantasia, linea, senso, volto» Massimo Fagioli sul n. 27/2016 di LEFT «Una lotta, senza armi, soltanto rivoluzione del pensiero e parola» Massimo Fagioli sul n°49/2008 di LEFT «Una posizione personale di realizzazione umana completa nel senso di vivere una disponibilità per gli altri senza secondi fini di vantaggi materiali o di vantaggi psicologici». Massimo Fagioli, Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.248 «Troppo difficile per loro la comprensione della dialettica, troppo pesante il conflitto di sentirsi cattivi nel momento del rifiuto.Troppo lontano, da loro, l’interesse per gli altri, troppo povero l’amore per volere una realtà degli uomini diversa dall’attuale». Massimo Fagioli, Premessa alla quinta edizione di Istinto di morte e conoscenza, L’Asino d’oro edizioni, Roma 2010, pag.43 «Origine materiale. Facile a dirsi. Poi, andando a fondo, si scopre che è difficile, difficilissimo nonostante più di 100 anni di materialismo storico ateo, più di 200 dall'illuminismo ugualmente ateo. È che accettare realmente, nell'inconscio, come realizzazione psichica profonda, e non soltanto come sbandieramento di un concetto astratto o come dovere di coerenza cosciente, l'origine materiale, innanzitutto la propria, significa subito accettare la fine di questa propria realtà materiale. Significa cioè rinunciare all'idea di eternità, spiritello maligno nascosto nella mente di tante persone. Tutti vogliono restare, nessuno sa accettare di andarsene dopo essere stato ed aver fatto. L'annullamento della nascita, della prima e fondamentale separazione, conduce poi a non fare e non accettare più separazioni mai e da nessuno. Conduce a vivere come se il tempo non passasse, come se si fosse sempre nello stato di prima. Ogni novità, personale, sociale, storica, culturale, viene continuamente annullata. Perché la novità mette in crisi lo status, la norma, e lo rende passato. Lo mette da parte. E si scatena il conflitto e la lotta tra il nuovo e coloro che non sanno modificarsi. Coloro che non riescono ad aprirsi ad una recettività per rapportarsi a quanto prima non c'era. L'uomo che non ha scoperto la nascita non riesce ad accettare nessuna nascita, resta sempre conservatore, reazionario, ovvero reagisce con l'annullamento di fronte ad ogni nuovo che compare. Non accetta neppure i propri nati, li distrugge, li fa impazzire». Massimo Fagioli, in Bambino [Leggi l'articolo]

● CON IL NUOVO ANNO "ACCADEMICO" CHE SI STA PER APRIRE NELLA PROSSIMA SETTIMANA "SEGNALAZIONI" CONFERMA CHE C'È, E DUNQUE CONTINUERÀ AD ESISTERE... E SPERIAMO A CRESCERE "SENZA TREGUE". C'È E CI SARÀ, ANCHE SE FORSE SPESSO POVERA ED ESSENZIALE: SPESSO MA CI AFFIDEREMO DUNQUE ALLA CLEMENZA E ALL'AFFETTO DEI LETTORI. MA RESTIAMO CONVINTI CHE LA CERTEZZA DELLA PRESENZA PERIODICA DI QUESTA ORMAI STORICA NOSTRA TESTATA DI "SEGNALAZIONI" SIA DIVENTATA DI QUESTI TEMPI DAVVERO NON FELICI ANCORA PIÙ INDISPENSABILE DI SOLO POCO FA.. ● OLTRE ALLA RASSEGNA DELLA STAMPA QUOTIDIANA E PERIODICA CONTINEREMO A PROPORRE, CON "AVANCES", CONTRIBUTI ORIGINALI PERSONALI E/O COLLETTIVI A "SEGNALAZIONI" SONO E SARANNO SEMPRE FAVOREVOLMENTE ATTESI E LETTI DALLA REDAZIONE ED EVENTUALMENTE PUBBLICATI E/O PROPOSTI E PROMOSSI PER UNA LORO PIÙ AMPLIA DIFFUSIONE. ● CONTINUEREMO NATURALMENTE ANCHE A COMPORRE E PUBBLICARE I NOSTRI "REPRINT" GIÀ ACCOLTI CON MOLTO FAVORE DAL PUBBLICO E COME PERIL PASSATO TRATTI DALL'AMPLISSIMA COLLEZIONE DI MATERIALI STORICI DELLA ANALISI COLLETTIVA CHE NEI DECENNI ABBIAMO CON TESTARDAGGINE RACCOLTO E CONSERVATI NEI NOSTRI ARCHIVI PERCHÈ CERTI DELL'IMPORTANZA ENORME CHE ESSI INEVITABILMENTE AVRANNO PER GLI STUDIOSI IN FUTURO ● ASPETTIAMO DUNQUE LE VOSTRE OPINIONI POSSIBILMENTE IN FORMA NON ANONIMA: «CHE CENTO FIORI SBOCCINO, CHE CENTO SCUOLE CONTENDANO»: È A TUTT'OGGI UNA DELLE POCHISSIME MASSIME MAOISTA E MARXISTA ALLE QUALI SEGUENDO ANCORA UN LONTANO SUGGERIMENTO DI MASSIMO FAGIOLI PENSIAMO DI POTERCI ANCORA RIFERIRE CON  QUALCHE UTILITÀ ● QUALCUNO FORSE CI GUARDA (FORSE CON "MALOCCHIO"?) E DICE CHE LA NOSTRA È SOLO "TIGNA" UN PO' PATETICA DI POVERI SOPRAVVISSUTI.... NOI INVECE PREFERIAMO PENSARE CHE STIAMO SEMPLICEMENTE PROSEGUENDO CON UN PO' DI CORAGGIO - ANCHE PERSONALE E PRIVATO - IN UNA STRAORDINARIA RICERCA COLLETTIVA - CERTAMENTE NON TERMINATA E, ALLE VISTE, NEPPURE TERMINABILE - ALLA QUALE ABBIAMO PRESO PARTE INTERAMENTE E CON TUTTI NOI STESSI, CHE PER NOI E PER TANTI HA AVUTO INZIO BEN PIÙ DI QUARANTA ANNI FA. «LA STORIA DELL'UOMO»... NOI PREFERIAMO CHIAMARLA RESISTENZA...CIOÈ «ESSERE NONOSTANTE»STIAMOANCORA TENTANDODI RECUPERARE L'INTEGRITÀ DELLE FORZE CHE CI SERVONO PER TUTTO QUESTO..MA TU CHE PENSI? CAMMINEREMO INSIEME? quando vuoi PUOI SCRIVERCI QUI segnalazioni.box@gmail.com https://segnalazioni.blogspot.com/2019/08/con-il-nuovo-anno-accademico-che-si-sta.html [Leggi l'articolo]

il manifesto 2.8.19Canfora: «Serve una vera socialdemocrazia, solo così la sinistra tornerà rivoluzionaria»Lo storico comunista. «Pd paralizzato, chi non vuole fare l’eremita riprenda l’insegnamento di Brandt, sarà una scelta radicale». «Saragat e Tanassi? No, era il nome del partito di Lenin La giustizia sociale resta una parola d’ordine fortissima Per De Rita non c’è più la spinta vitale? Ora la lotta è impari», «La politica di Di Maio è stato un bluff, il duro ha fallito tutte le promesse. Su fisco e giustizia solo sceneggiate da campagna elettorale. L’autonomia? Disgusta il sì dei dem»intervista di Daniela Preziosi «Non stanno governando per nulla. Un fallimento». Se al professore Luciano Canfora – filologo, storico, comunista «senza partito» – si chiede del governo, si riceve una risposta senza attenuanti. «La politica sociale di Di Maio è stato un bluff, conati rovinosi. I navigator, non ne parliamo. L’altro, il duro, ha promesso di rimpatriare 600mila persone, clandestini, e naturalmente non l’ha fatto; ha deciso di chiudere i porti come del resto voleva già Minniti; ha fatto un po’ di braccio di ferro per lo più perdendo, sia con l’ottima Rackete, sia nel caso della nave Diciotti, da ultimo con la Gregoretti. Nel frattempo, com’è giusto, tantissimi sbarcano su barchette di fortuna. Sul versante fiscale, che è un topos, per ora solo parole vane. Ne parlano, litigano e accantonano l’argomento. Così sulla giustizia, una sceneggiata». Professore, non hanno combinato proprio niente? Non è accaduto nulla. La conflittualità perenne, ostentata, è uno scenario elettorale per entrambi. Sanno che la legislatura non finirà finché non si matura la pensione per i parlamentari. Non è una malignità, è senso comune. I deputati dei 5 stelle non torneranno mai più, perché avranno un bruttissimo esito elettorale e anche perché stanno tentando di ridurre gli eletti. Fino a quel momento la legislatura durerà, quindi si preparano alla campagna elettorale subito successiva, dicendo di fare, al governo, ognuno dei due quello che ritiene utile in vista del voto. È un quadro realistico, non malizioso o ostile. Con danni per tutti noi che è inutile sottolineare. Le sinistre hanno regalato voti ai 5 stelle ma anche alla Lega. Un travaso contro natura? Non credo. Quanti disoccupati disperati weimariani votarono per il fuhrer piantando il partito comunista tedesco? Tantissimi. Piuttosto il vero travaso è stato di chi votava a sinistra e nel marzo del 18 ha votato 5 stelle. È stato l’errore strategico, [Leggi l'articolo]

SEGNALAZIONI È IN CORSO DI AGGIORNAMENTO A SEGUIRE - CON UN CLIC QUI - TROVI ANCHE TUTTI I CONTENUTI SCELTI DA “SEGNALAZIONI” NEI GIORNI PRECEDENTI NEL TEMPO DI UNA PERTINACE RESISTENZA: Sergej Rachmaninoff - Piano Concerto No. 2 from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo. Hélène Grimaud e l'Orchestra sinfonica di Luzern diretta da Claudio Abbado TORNA A "SEGNALAZIONI" ▲ m QUELLO CHE SEGUE È L'INDICE DEGLI ARGOMENTI FIN QUI DISPONIBILI NELLA SEZIONE «REPRINT». LO TROVI TUTTI I GIORNI QUI DI SEGUITO INSIEME ALLA RASSEGNA STAMPA INDIPENDENTE DI "SEGNALAZIONI" CON I "REPRINT" PIÙ RECENTI O AL MOMENTO PIÙ SIGNIFICATIVI: PER L'INDICE CLICCA QUI «I REPRINT»! DAL MOMENTO CHE COME CONSEGUENZA DEL LAVORO FATTO IN PASSATO POSSIAMO CONTARE SU UN NOSTRO ARCHIVIO DI CONTENUTI SEDIMENTATOSI IN PIÙ DI DICIOTTO ANNI DI RICERCA, FACENDO BASE SU QUESTO PATRIMONIO «I REPRINT» SONO PROPOSTI E PUBBLICATI NON QUOTIDIANAMENTE O CON UNA PERIODICITÀ PREFISSATA, MA OGNI VOLTA CHE LA RASSEGNA DELLA STAMPA QUOTIDIANA O LE SEGNALAZIONI, I SUGGERIMENTI O LE RICHIESTE DEI LETTORI CE NE PROPONGONO L'ESIGENZA: ASPETTIAMO I VOSTRI CONTRIBUTI (SCRIVETECI QUI). «AVANCES DI SEGNALAZIONI» ESISTE INVECE PER GARANTIRE SPAZIO DI LIBERO INTERVENTO A CONTRIBUTI ORIGINALI EVENTUALI DEI LETTORI: MANDATE LE VOSTRE PROPOSTE CON UNA E MAIL INDIRIZZATA QUI. ● I «MOSTRI»: LE GENERAZIONI MITOLOGICHE m ● LE «QUATTRO PIAGHE»: IL «NULLA EBRAICO», IL «PECCATO ORIGINALE», IL «MALE RADICALE» DI KANT, L’ANIMALITÀ DEL «LOGOS».
 m ● IL VELENO NAZISTA DI HEIDEGGER
 m ● LA RIVOLTA FALLITA DI NIETZSCHE  m ● IL CORAGGIO E LA FANTASIA DI GRAMSCI ● LO SPIRITUALISMO MASCHERATO DI SPINOZA: UN DIO ANCORA PIÙ ONNIPOTENTE E INAFFRONTABILE ● LA MENZOGNA SEDICENTE “ULTRASINISTRA” DI UNA CONTINUITÀ DI SPINOZA CON MATERIALISMO E MARXISMO ● L’INVIDIA DI BELLOCCHIO PER BERTOLUCCI ● MASSIMO FAGIOLI A PARTIRE DAL CONVEGNO SUL “CASO ERICA” DEL 2002  AFFONDA LA SFIDA CON LA CULTURA DISUMANA FRANCO - ITALIANA CHE TENTA DI AFFONDARE QUALSIASI POSSIBILITÀ DELL’ESISTENZA DI UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA IN ITALIA E IN EUROPA ● FOUCAULT E TONI NEGRI, ALTHUSSER ● GIORDANO BRUNO, ARISTOTELE E LA RICERCA DI MARIO VEGETTI ● LE ANTICHISSIMA MITOLOGIE DELLA TRADIZIONE CHE FONDANO IL METRO EPICO CON GILGASMESH VIII E CON IL RAMAYANA, SONO OGGI FINALMENTE DISPONIBILI INTEGRALMENTE AGLI STUDIOSI L'EPOPEA (O PIÙ SEMPLICEMENTE "IL GILGAMESH") È ANTERIORE AI VEDA INDIANI (1500 A.C.). LE PRIME REDAZIONI SUMERICHE DEL POEMA SONO FATTE RISALIRE AD OLTRE IL 2000 A.C. DOCUMENTI SU GILGAMESH SONO STATI RINVENUTI PIÙ O MENO OVUNQUE IN [Leggi l'articolo]

SIMONA MAGGIORELLI DIRETTORE DI LEFT INTERVISTATA A TG3 LINEA NOTTE DA MAURIZIO MANNONI MARTEDI 28 MAGGIO 2019 [Leggi l'articolo]

«OSARE PENSARE!!:»  È DUNQUE ADESSO ORMAI DEFINITIVAMENTE DIMOSTRATO CHE CON I CATTOCOMUNISTI SI PERDE SEMPRE E COMUNQUE E CHE LA SINISTRA, SE CONTINUA AD AVER PAURA DI DISPICERE A PAPI PRETI E AD OGNI RAZZA DI CLERICALI E BACIAPILE, E NON DICHIARANDO INVECE SEMPRE APERTAMENTE LA PROPRIA IDENTITÀ CULTURALE  SCHIETTAMENTE E APERTAMENTE ATEISTICA MA ANZI QUASI NASCONDENDOLA COME SE LA SI CONSIDEDERASSE UNA DIFFERENZA DA POCO, O ADDIRITTURA QUASI VERGOGNANDOSENE O COME SPAVENTATI DALLA PROPRIA STESSA EMPIETÀ, PROPRIO PER QUESTA VIA, LA SINISTRA - PRIVATASI DI QUELLA CHE È SEMPRE STATA, INSIEME ALL'IDEA DI EGUAGLIANZA, LA PROPRIA CONNOTAZIONE IDENTITARIA PIÙ FORTE - RISCHIA DAVVERO DI SCOMPARIRE E PER SEMPRE LASCIANDO A BERGOGLIO E AI PRETI IL DOMINIO DEI TEMI DELLA GIUSTIZIA E DELLA EGUAGLIANZA E DUNQUE, TUTTI, IN BALIA DELLA ALIENAZIONE RELIGIOSA!   QUINDI CON I PRETI E TUTTI I LORO   ACCOLITI DAVVERO MAI PIÙ! [Leggi l'articolo]

IN DIRETTA DA PALAZZO MERULANA IN ROMA ● OGGI 25 MAGGIO HA INIZIO L’INCONTRO SUL TEMA  “NEGAZIONE DELLA NATURALE SOCIALITÀ UMANA: IL NEOLIBERISMO” UN CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE [Leggi l'articolo]

FIRENZE ANTIFASCISTA SEGUI GLI AGGIORNAMENTI DI "SEGNALAZIONI" LUNEDI 20 MAGGIO ORE 20:30 LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI OGGI È ADESSO DISPONIBILE QUI DI SEGUITO  Lampedusa Il pm fa sbarcare i migranti Il capo leghista smentito in tv Il leghista perde la testa: “Lo denuncio”. Di Maio: “Magistrati indipendenti dal governo”. Il capo della Lega ripeteva a Giletti su La7 che nessuno sarebbe sceso a terra, il conduttore gli ha letto l’Ansa che diceva che il procuratore di Agrigento aveva ordinato il sequestro della nave Sea Watch 3 e lo sbarco dei migranti. Lui ha perso le staffe: “È il magistrato che mi ha incriminato, andrò fino in fondo” SALVINI from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo. FUORI MATTEO SALVINI DA FIRENZE! Ringraziamo di cuore le compagne e i compagni di Iam (Iniziativa antagonista metropolitana), del Cua, (Collettivo universitario autonomo), del Cas, (Collettivo antagonista studentesco) e del Collettivo femministe Spine nel fianco. La Città di Firenze è Medaglia d'Oro della Resistenza al Valor Militare. I manifestanti davanti al cordone di polizia protestavano cantando “Bella Ciao”.  Salvini: "La Madonna ci porterà alla vittoria! [Leggi l'articolo]

IN DIRETTA STREAMING DAL SALONE DEL LIBRO DI  TORINO MAGGIO 2019 RAI UNO SPECIALE MILLEEUNLIBRO SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO - SABATO 11 MAGGIO GUARDA LA CLIP DAL SALONE DI TORINO QUI Giovsnni Senatore L'Asino d'Oro Edizioni LA DIRETTA IN STREAMING DA TORINO DI SABATO 11 MAGGIO QUI UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE UNA REALIZZAZIONE MAWIVIDEO PRESENTAZIONE DEL LIBRO AMORE E PSICHE - L'ASINO D'ORO EDIZIONI IN DIRETTA STREAMING DA TORINO DOMENICA 12 MAGGIO 2019 https://youtu.be/AQByUbjrYB4 [Leggi l'articolo]

M LA DOMANDA DI AMMISSIONE SCADE IL 30 APRILE https://biospsyche.it LA TEORIA DELLA NASCITA A VARSAVIA TRE E-POSTER PRESENTATI A VARSAVIA PER IL CONGRESSO DELL’EPA 2019 (THE 27 EUROPEAN CONGRESS OF PSYCHIATRY) IL 6 APRILE THE ALTERATION OF SENSORY CONSCIOUSNESS OF THE SELF IN CHILDREN WITH DEVELOPEMENT DISORDERS A PRELIMINARY STUDY O. ORSINI, D. MONTANARO, A BERNARDINI  THE RELATION BETWEEN IMPULSIVITY AND ALEXITHYMIA IN A GROUP OF SUBJECTS WITH NICOTINE ADDICTION DR. D. MONTANARO, DR C.MEDICI PSYCHIATRY AS PSYCHOTHERAPY: MORE THAN 40 YEARS ROBERTA POMPEI, ALESSIO GIAMPÀ CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA m https://ventisecondi.it/eventi/filosofia-politica-karl-marx/ LINEE RESISTENTI Linee resistenti DVL 2019-04-14 from Maurizio Maturi on Vimeo. 12 APRILE 2019 Presentazione del libro “Linee resistenti” di Iliano Caprari “L’Asino d’oro edizioni” L’Associazione “La scuola che verrà” Liceo 5EU Liceo Benedetto da Norcia, 3G dell’Istituto Di Vittorio-Lattanzio. Riprese video, Maurizio Maturi e Gabriella Terenzi Montaggio Maurizio Maturi. si rigrazia Renato Cirodano COMUNICATO STAMPA DELLA ASSOCIAZIONE AMORE E PSICHE L’associazione culturale Amore e Psiche è lieta di presentare il nuovo sito web che ha voluto rendere più snello e di più facile consultazione, pronto ad accogliere, oltre gli eventi correnti, le implementazioni del materiale storico che sta raccogliendo e restaurando. Per festeggiare l’uscita del nuovo sito e la nuova edizione del libro “Storia di una ricerca. Lezioni 2002”, è con grande piacere che annunciamo l’inserimento nell’archivio video delle prime sette lezioni, tenute dal Prof. Massimo Fagioli presso l’Università di Chieti in quell’anno, il primo della sua decennale e originalissima attività di insegnamento universitario. Forse quello a cui non ci si può opporre è la realtà della conoscenza; se ci si oppone alla realtà della ricerca e della conoscenza, l’individuo muore, perché si lede la specificità, scusate le parole, della specie umana che è la ricerca e la conoscenza, il sapere.     Massimo Fagioli, Storia di una ricerca. Lezioni 2002
L’Asino d’oro edizioni, Roma 2018 Con questa splendida frase, quanto mai attuale e necessaria, riportata in quarta di copertina, Massimo Fagioli chiude la terza lezione del 2002. Il volume stampato dalla casa editrice l’Asino d’oro edizioni, ha una veste grafica completamente rinnovata e, abbandonate le consuetudini editoriali, riproduce fedelmente il linguaggio parlato di Fagioli. Qui troverete l’elenco delle lezioni ora disponibili e a breve pubblicheremo anche le altre lezioni in corso di restauro. Continuate a seguirci e a sostenerci. (Link per vedere tutte le lezioni: https://associazioneamorepsiche.org/archivio/?_post_type=video&_anno=2002) si ringrazia Manlio Massimetti https://associazioneamorepsiche.org/ IL COMUNICATO STAMPA CON LE AGGIUNTE [Leggi l'articolo]

LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI GIOVEDI 7 FEBBRAIO RadiciLa Stampa 7.2.10Andrej BelyjIl sottosuolo religioso della rivoluzione bolscevica Il comunismo interpretato con l’occhoonirico del verbo simbolistadi Andrea Colombo qui Doppiozero 16.1.15Viaggio a San Pietroburgodi Gian Piero Piretto qui il manifesto 7.2.19Quando l’orologio non è in sincronoTra passato e presente. Riflessioni intorno al libro di Piero Bevilacqua, «Ecologia del tempo», pubblicato da Castelvecchidi Luciana Castellina qui Il Fatto 7.2.19Concita De Gregorio“Pago le cause di Berlusconi all’Unità, il Pd si è dileguato”Da 8 anni è condannata a rifondere i danni per le sentenze di diffamazione: “Dovrebbe farlo l’editore, che però fa finta di niente”di Salvatore Cannavò qui Il Fatto 7.2.19Il reddito non piace al Pd classistadi Daniela Ranieri qui il manifesto 7.2.19Cucchi, il generale Casarsa indagato per il depistaggioL’allora colonnello, comandante del Gruppo Roma, finisce nell’inchiesta integrativa al processo bis. Fino a un mese fa era comandante dei Corazzieri del Quirinale, accusato di falsodi Eleonora Martini qui La Stampa 7.4.19Caso Cucchi, un generale indagato per depistaggiodi Francesca Paci qui Il Fatto 7.2.19Sanità, la svolta di Fontana non piace ai privatidi Gianni Barbacetto qui Il Fatto 7.2.19Perché i giornali stanno soffrendoWeb e non solo - Negli anni della crisi i consumi delle famiglie sono scesi, quelli per la cultura sono crollati. La conoscenza è più democratica, ma sempre meno persone la cercano nei canali tradizionali. E l’attendibilità non contadi Domenico De Masi qui La Stampa 7.2.19Italiani in fuga, all’estero sono 5,5 milioniAdesso partono anche famiglie e over 60di Francesca Sforza qui il manifesto 7.2.19La Marina porta l’industria delle armi in crociera nel GolfoDifesa. La fregata Margottini fa da vetrina alle compagnie italiane. Nel 2018 una missione analoga sponsorizzata dall’Aeronauticadi Luciano Bertozzi qui La Stampa 7.2.19Italia, nella missione in Niger anche l’accordo per vendere armidi Francesco Grignetti qui La Stampa 7.2.19Con i curdi a Kobane“L’Isis è piegata. La prossima guerra sarà con la Turchia”di Francesco Semprini qui La Stampa 7.2.19In Siria i missili russi capaci di abbattere i jet di Gerusalemmedi Giordano Stabile qui La Stampa 7.2.19Nel triangolo fra religioni monoteiste è decisiva una parola: Abramodi Gabriel Levi qui Repubblica 7.2.19 Englaro“Eluana è viva perché dieci anni fa ci ha insegnato a dire no”Intervista di Piero Colaprico qui Repubblica 7.2.19Prodi"Al Pd serve un padre Zingaretti può diventarlo decisivo votare alle primarie"Intervista di Andrea Bonanni qui LA RASSEGNA DELLA STAMPA DI MERCOLEDI 6 FEBBRAIO La Stampa 6.2.19La fede come scudo dei dirittidi Gian Enrico Rusconi qui il [Leggi l'articolo]

 Ernst Kretschmer dopo studi di teologia compì le sue prime osservazioni psichiatriche durante la prima guerra mondiale, in qualità di medico militare psichiatra e ufficiale dell'esercito. Insegnò Neurologia e Psichiatria presso le Università di Tubinga (1923), Marburgo (1926) e di nuovo a Tubinga (1946) dove morì nel 1964. Membro fondatore della International General Medical Society for Psychotherapy (AÄGP) fondata il 12 gennaio 1927. Fu presidente dell'AÄGP dal 1929. Nel 1933 si dimise dall'AÄGP. La collaborazione con i nazisti. Dopo essersi dimesso dall'AÄGP, iniziò a sostenere le SS e firmò il "Voto di fedeltà dei professori delle università e delle scuole superiori tedesche ad Adolf Hitler e allo stato nazionalsocialista"  ("Bekenntnis der Professoren an den deutschen Universitäten und Hochschulen zu Adolf Hitler und dem È nationalsozialistischen Staat") [Fonte Wikipedia GB]. [Fonte Wikipedia FR: «De manière étonnante, Kretschmer a pu travailler en Allemagne tout au long de la période de la domination nazie sans être persécuté. Plusieurs de ses collègues juifs allemands psychiatres et psychologues ont dû quitter le pays»]. Quello che segue è il profilo biografico di  Ernst Kretschmer tratto da Ernst Klee Das Personen-Lexicon Zum Dritten Reich (Il lessico del Terzo Reich) e che è disponibile qui di seguito UNA PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE  Si ringraziano William Santero e Daniele Carlevaro qui LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELL'EVENTO È DISPONIBILE QUI LA SCUOLA CHE VERRÀ  "RESTIAMO UMANI" REALIZZATO PRESSO ISTITUTO DI VITTORIO-LATTANZIO MARCOLEDÌ 23 GENNAIO. 23 Gennaio 2019 Restiamo umani -Bibliopoint Giuseppe Di Vittorio from [Leggi l'articolo]

IL 18 GENNAIO  2019 A FIRENZE

IL 18 GENNAIO  2019 A FIRENZE CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA SI RINGRAZIA VITORIO RENATO  CIRODANO [Leggi l'articolo]

COMUNICATO STAMPA I PIÙ RECENTI INSERIMENTI NEL CATALOGO DEGLI ARCHIVI DELLA ASSOCIAZIONE CULTURALE AMORE E PSICHE https://associazioneamorepsiche.org L’associazione culturale Amore e Psiche è lieta di presentare il nuovo sito web che ha voluto rendere più snello e di più facile consultazione, pronto ad accogliere, oltre gli eventi correnti, le implementazioni del materiale storico che sta raccogliendo e restaurando. Per festeggiare l’uscita del nuovo sito e la nuova edizione del libro “Storia di una ricerca. Lezioni 2002”, è con grande piacere che annunciamo l’inserimento nell’archivio video delle prime sette lezioni, tenute dal Prof. Massimo Fagioli presso l’Università di Chieti in quell’anno, il primo della sua decennale e originalissima attività di insegnamento universitario. Forse quello a cui non ci si può opporre è la realtà della conoscenza; se ci si oppone alla realtà della ricerca e della conoscenza, l’individuo muore, perché si lede la specificità, scusate le parole, della specie umana che è la ricerca e la conoscenza, il sapere.     Massimo Fagioli, Storia di una ricerca. Lezioni 2002
L’Asino d’oro edizioni, Roma 2018 Con questa splendida frase, quanto mai attuale e necessaria, riportata in quarta di copertina, Massimo Fagioli chiude la terza lezione del 2002. Il volume stampato dalla casa editrice l’Asino d’oro edizioni, ha una veste grafica completamente rinnovata e, abbandonate le consuetudini editoriali, riproduce fedelmente il linguaggio parlato di Fagioli. Di seguito l’elenco delle lezioni ora disponibili e a breve pubblicheremo anche le altre lezioni in corso di restauro. Continuate a seguirci e a sostenerci. Lezione 1 del 1 marzo 2002 Lezione 2 del 1 marzo 2002 Lezione 3 del 2 marzo 2002 Lezione 4 del 15 marzo 2002 Lezione 5 del 15 marzo 2002 Lezione 6 del 16 marzo 2002 Lezione 7 del 16 marzo 2002 Link per vedere tutte le lezioni: https://associazioneamorepsiche.org/archivio/?_post_type=video&_anno=2002 Lezione 1 - 1 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/307853952/28f51189dc Lezione 2 - 1 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/307857480/cb37db1577 Lezione 3 - 2 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/308005090/429844d552 Lezione 4 - 15 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/308015972/567609458b Lezione 5 - 15 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/308020927/bafbf8b9c9 Lezione 6 - 16 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/308023026/8b806c0bbe Lezione 7 - 16 marzo 2002 vimeo.com/user35707616/review/308550420/0c28aabbb7 Lezione 8 - 12 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308556628/4455a6239a Lezione 9 - 12 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308764324/d5d45e4450 Lezione 10 - 13 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308765493/754029c1e0 Lezione 11 - 19 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308768230/527ca81e49 Lezione 12 - 19 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308770286/a377cbd531 Lezione 13 - 20 aprile 2002 vimeo.com/user35707616/review/308771890/34c32a6121 si ringrazia Manlio Massimetti   [Leggi l'articolo]

BUON CAPODANNO ATEO ED INTERNAZIONALISTA! Bella Ciao (Omani) عمان قيثارة السلام بيلا تشاو.mp4 from SEGNALAZIONI.BOX on Vimeo. si ringrazia (Cinzia Fazio «NON CI SARÀ MAI LIBERTÀ DI RICERCA FINO A CHE C'È IL PENSIERO RELIGIOSO.CREDERE E PENSARE SONO SENZA POSSIBILITÀ DI ACCORDO» Massimo Fagioli, Left 2006, L'asino d'oro, 2009, pag. [XIV]... DAL DICEMBRE DEL 2006 I SEMINARI DI ANALISI COLLETTIVA - LIBERI E GRATUITI - SI TENNERO SEMPRE ANCHE LA SETTIMANA E IL GIORNO STESSO DI NATALE... E MOLTI TESTIMONI DI QUEI GIORNI RACCONTANO CHE IN QUELLE OCCASIONI SI SENTIVANO SEMPRE PARTICOLARMENTE BENE... E UN BEL PO' DI VERITÀ NEGATE SUL CRISTIANESIMO E IL NATALE, LE PUOI TROVARE CLICCANDO QUI I numeri arretrati possono essere richiesti alla casa editrice tramite email  arretrati@ilsognodellafarfalla.it L’asino d’oro edizioni Il sogno della farfalla n.1/1999 Rivista di psichiatria e psicoterapia Le notti dell’isteria p. 5 di Massimo Fagioli ...dopo 14 anni p. 20 di Massimo Fagioli «Questo testo, scritto da Massimo Fagioli in occasione della mostra “Italia oggi” tenutasi a Nizza nel giugno 1985 (...) è stato già edito, prima, nel catalogo della mostra pubblicato nello stesso anno (...) e poi in un limitato numero di esemplari fuori commercio. Avendo ambedue queste edizioni, ormai esaurite, avuto ristretta circolazione, la presente, in tutto identica all’originale, rende per la prima volta ampiamente disponibile questo scritto». [Roma 1999]  [Leggi l'articolo]

Solo la pressione civile funziona quando la politica è vigliacca [Leggi l'articolo]

Un progetto pro bono per trasformare la “cicatrice” della Torre dei Conti in un segno architettonico e il sito in un nuovo museo dei Fori imperiali. Ne parliamo con i due ideatori, gli architetti della Sapienza Antonino Saggio e Alessandro Cristoferi [Leggi l'articolo]

Un denso e agile saggio firmato da quattro autrici coordinate da Diana Doninelli, esplora il lungo il cammino dell’acquisizione delle competenze linguistiche del bambino nel percorso che va dalla nascita all’adolescenza [Leggi l'articolo]

Nel libro L’amore non è possesso la psicologa e psicoterapeuta Cecilia Iannaco libera l’adolescenza da molte stereotipie e indaga la “teen dating violence”, analizzando a fondo le cause da cui originano certe relazioni tossiche tra ragazzi [Leggi l'articolo]

Ricostruendo i ritratti degli aviatori italiani alleati di Franco di stanza alle Baleari, Giovanni Dozzini riporta in luce nel suo nuovo libro una pagina dimenticata, e drammatica, della storia italiana ed europea [Leggi l'articolo]

Il nuovo romanzo di Vittorio Giacopini legge il presente attraverso due epoche lontane, una passata e una futura, in cui si muove una costellazione di figure apparentemente marginali e di sopravvissuti che denunciano l’insostenibile normalità della guerra permanente [Leggi l'articolo]

Nel dibattito pubblico si fa fatica a riconoscere la dipendenza dalle piattaforme digitali come “vera” dipendenza. L’assenza di una sostanza la rende meno tangibile, quasi meno legittima. Eppure, dal punto di vista clinico, i criteri sono simili [Leggi l'articolo]

Sono oltre 10mila le cause pendenti negli Stati Uniti per i danni legati all’uso dei social da parte di minori. Una recente sentenza californiana contro Google e Meta può rappresentare una svolta con ripercussioni importanti anche in Europa [Leggi l'articolo]

Caso ex Forlanini e governo Meloni: sovranista ma fino a un certo punto

Il governo Meloni vuole cedere a uno Stato straniero un gigantesco ex ospedale pubblico, con annesso parco da 20 ettari, a un prezzo irrisorio, a spese dei contribuenti italiani. Il Vaticano ne farebbe la nuova sede di una struttura sanitaria privata, extraterritoriale ed esentasse [Leggi l'articolo]

Una proposta concreta per rendere la giustizia coerente con l’architettura costituzionale [Leggi l'articolo]

Gli armamenti moderni non uccidono solo chi viene colpito dai proiettili. L’esplosione di un ordigno bellico - racconta il fisico climatologo del Cnr Antonello Pasini - produce emissioni che inquinano i terreni e avvelenano le falde acquifere, portando per gli anni a venire un ulteriore carico di morte per malattia [Leggi l'articolo]

Da Gerusalemme, la storica dell’arte Carla Benelli parla senza esitazioni di genocidio culturale palestinese: «La distruzione e l’annessione del patrimonio da parte di Israele non riguardano solo la Striscia di Gaza [Leggi l'articolo]

Il caso del David di Michelangelo utilizzato dal partito di Vannacci come “testimonial” politico è l’ultimo di una lunga serie e pone una domanda essenziale. Cosa resta di un capolavoro quando viene separato dal suo contesto e piegato all’uso del presente? [Leggi l'articolo]

La tratta e lo schiavismo sono riconosciuti dall’Onu come i più gravi crimini contro l’umanità. E una recente risoluzione prevede pratiche di giustizia riparativa da parte delle potenze occidentali. Tra queste, la restituzione del patrimonio d’arte trafugato alle popolazioni africane [Leggi l'articolo]

In Iran, nel mirino degli Usa, oltre alle raffinerie sono finiti anche siti Unesco. L’allarme dell’ingegnere e restauratore iraniano in esilio Arash Boostani in dialogo con l’architetto Ugo Tonietti: Non rappresentano solo l’identità culturale, la storia e la memoria nazionale ma di tutti noi [Leggi l'articolo]

“Il Piano nazionale ripresa e resilienza non ha tutelato i fiumi italiani”

Per il Centro italiano per la riqualificazione fluviale con le risorse europee del "Next generation Eu" sarebbero stati finanziati "centinaia di interventi che certamente non hanno contribuito alla transizione ecologica (contrariamente a quanto previsto per la Missione 2 del Pnrr) e hanno creato impatti sui corsi d’acqua, la cui significatività sembra che in molti casi non sia stata adeguatamente valutata, nonostante siano stati accompagnati da una dichiarazione Dnsh". Il cuore dell'analisi si focalizza sull'esigenza di sciogliere e spiegare l'acronimo Dnsh che sta per “Do no significant harm”, a indicare che ogni intervento finanziato nell'ambito del Pnrr in ogni Paese europeo avrebbe dovuto soddisfare, in base al Regolamento Ue 241 del 2021, il principio di “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali”. Il rapporto "Criticità nell’applicazione del principio Dnsh agli interventi in ambito fluviale finanziati dal Pnrr", realizzato dal Cirf, evidenzia invece come questo "importante finanziamento, che avrebbe dovuto stimolare interventi per la transizione ecologica e misure per la gestione del rischio di alluvioni in prevalenza basate sulla natura, ha sostenuto quasi esclusivamente opere impattanti di tipo tradizionale che avrebbero dovuto essere escluse dal finanziamento". Giuliano Trentini, ingegnere e presidente di Cirf, chiarisce ancor meglio il problema: "Interventi che dovrebbero andare in direzione di una mitigazione e di un adattamento al climate change, o quanto meno non dovrebbero ostacolare l'attuazione delle 'Direttive sui corsi d’acqua' per il raggiungimento di un buono stato ecologico dei corpi idrici, finiscono in realtà per compromettere la situazione andando a interferire negativamente anche sulla conservazione delle specie e degli habitat protetti da apposite normative". La localizzazione delle misure del Pnrr relative alla gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico © openpnrr.it Trentini prosegue spiegando che in Francia e in Spagna il Pnrr è stato davvero inteso come strumento di innovazione ecologica, "con numerosi investimenti sul fronte del sostegno alla biodiversità e della riqualificazione fluviale. In Italia invece si è fatto di tutto tranne questo: a parte il grande progetto che riguarda la rinaturalizzazione dell'asta fluviale del Po che è l’unico di fatto in ambito fluviale che si caratterizza in termini di riqualificazione ambientale, per il resto sono stati finanziati progetti 'classici' di idraulica, di messa in sicurezza, di taglio di vegetazione, ma anche inerenti il prelievo o la movimentazione di sedimenti. Tutte azioni che non sarebbero state finanziabili in base al principio ‘Do no significant harm’. In [Leggi l'articolo]

Nel documentario “Ballata femmenella” Napoli è co-protagonista di rivendicazioni queer

I registi Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo evidenziano i legami tra la cultura simbolica e artistica della città e la comunità delle persone transgender che la abita. La lunga gestazione del film ha permesso alle protagoniste di collaborare attivamente, mettendo così a fuoco le proprie esigenze. Al suo debutto in Italia al Lovers film festival di Torino il 19 aprile ha ricevuto diversi premi, fra cui quello del pubblico come miglior documentario L'articolo Nel documentario “Ballata femmenella” Napoli è co-protagonista di rivendicazioni queer proviene da Altreconomia. [Leggi l'articolo]

“Il caso 137” è un film sugli abusi della polizia in Francia nel 2018 che riguarda anche l’Italia

Quanto contano, quanto indignano gli abusi di polizia nelle democrazie contemporanee? E che cosa si fa per punirli e soprattutto prevenirli? C'è un film di recente uscito nelle sale -“Il caso 137”, del regista Dominik Moll- che indaga il caso francese. È ambientato nel 2018 al tempo della protesta dei “gilet jaunes”, una stagione di mobilitazioni affrontate con durezza dalle polizie francesi, a suon di cariche, lacrimogeni e proiettili di gomma, con un bilancio terribile: 2.500 civili feriti, 24 occhi accecati, almeno cinque mutilazioni dovute al lancio di granate stordenti. Il film racconta un caso che ne riassume altri: un giovane colpito alla testa da un proiettile di gomma e gravemente ferito nel centro di Parigi; l'inchiesta istruita per accertare chi abbia sparato e se abbia seguito le regole prescritte (evidentemente no, perché mai si dovrebbe sparare alla testa). L'inchiesta è condotta da un'ispettrice dell'Inspection général de la police nationale (Igpn), un'istituzione nata col preciso compito di indagare, in raccordo con la magistratura, sulle violazioni compiute dai corpi di polizia. L'indagine ovviamente è difficile, avversata dal personale di polizia e dai sindacati, ma procede senza fare sconti e mette a confronto due diversi punti di vista. Da un lato i cittadini, gli attivisti -potremmo dire “quelli che stanno sotto” nella gerarchia sociale, rubando un'espressione tipica del mondo sudamericano- e la loro sfiducia nelle forze di polizia e nello Stato; dall'altra l'ispettrice, convinta che la sua indagine sia necessaria per dimostrare che le polizie sono imparziali e capaci di punire chi sbaglia. Non importa dire come andrà a finire e per quali vie -la visione del film è più che consigliata-, è più importante ragionare su almeno due aspetti. Il primo è sollevato da una giovane inserviente d'albergo, nera, residente in banlieue, che affronta l'ispettrice e le espone tutto il suo scetticismo: “Qui la polizia -le dice-, prende di mira i ragazzi, specie se arabi o neri, li provoca, poi se reagiscono li aggredisce, li picchia, li arresta, sostenendo anche il falso, e che cosa succede? Non succede nulla. Se anche c'è un'inchiesta, qualcuno viene forse punito e condannato?”. Il secondo aspetto riguarda il modo di affrontare gli abusi di polizia. In Francia esiste il citato Igpn, che ha il difetto d'essere composto da altri agenti di polizia e non da personale “terzo”, in Italia non esiste neanche un'istituzione del genere e le indagini, quando ci sono, vengono affidate ai “normali” [Leggi l'articolo]

Ormai le Borse non sono affatto agitate dagli attentati ai presidenti

Si potrebbero dire molte cose sull’attentato a Donald Trump. Mi limito a esprimere due considerazioni. La prima è epidermica. Trump utilizzerà questo attentato per arginare le difficoltà enormi in cui si trova per effetto della crisi strutturale dell'economia reale degli Stati Uniti non certo semplificata dalla guerra in Iran. La seconda è più argomentata. È interessante notare che ormai le Borse non sono affatto agitate da simili attentati. In passato l’omicidio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas il 22 novembre del 1963 e l’attentato a Ronald Reagan nel 1981 avevano imposto l'immediata chiusura delle Borse per evitare sconquassi troppo forti. Gli ultimi attentati a Trump non hanno provocato invece alcuna reazione degna di questo nome: e non si tratta solo del "fenomeno" Trump. Il vero dato è che le Borse americane sono cresciute pressochè continuativamente negli ultimi dieci anni così come il listino S&P 500 è lievitato nello stesso periodo. Il Nasdaq è passato da 4.500 punti nel 2016 a 24.500 nel 2026 con una crescita del 415%, il Dow Jones da poco meno di 18mila a oltre 50mila, con un incremento del 172% mentre l'indice S&P è passato da 2.065 punti a 7.100 con una crescita del 245%. Dunque una corsa senza troppi intoppi. A ciò ha contribuito il peso quasi monopolistico dei tre grandi gestori del risparmio mondiale: BlackRock, Vanguard e State Street hanno ormai il 25%, in termini di valore, delle azioni delle società presenti in S&P 500, risultando i primi azionisti con la maggioranza relativa nell'88% di tali società e con diritti di voto pari ad un decisivo 25-30%. In sintesi, le Borse Usa e le società quotate Usa hanno un solo regolatore, gestore e proprietario, costituito da questi tre grandi fondi; un "governo" per cui, in termini finanziari, contano poco gli attentati ai presidenti. I padroni sono padroni, poi qualche presidente può fare anche una brutta fine ma il capitalismo finanziario monopolistico deve reggere. Questo monopolio ha contribuito a determinare la costante divaricazione fra i dati delle Borse e quelli dell'economia reale, che dalle Borse ha tratto ben poco alimento. Il Prodotto interno lordo (Pil) statunitense infatti è cresciuto mediamente di poco più del 2% con una spinta decisa dal debito federale che ora è a 40mila miliardi di dollari, mentre i redditi dei ceti con redditi medio bassi hanno perso ben oltre il 4% nel lasso di tempo considerato. Il capitalismo finanziario ha diviso [Leggi l'articolo]

Klaus Vogel. La ricerca e il soccorso in mare sono centrali per la democrazia

Per il fondatore delle Ong Sos Méditerranée e Sos Humanity, impegnate nell'attività di salvataggio dei naufraghi, l'Unione europea ha normalizzato le morti nel Mediterraneo. L'inizio del 2026 è tra i peggiori di sempre. Eppure le statistiche non smuovono: le autorità continuano a non adempiere i loro obblighi e criminalizzare la società civile che prova a colmare le lacune istituzionali. Il nuovo Patto sulla migrazione e l'asilo aggraverà ulteriormente la situazione L'articolo Klaus Vogel. La ricerca e il soccorso in mare sono centrali per la democrazia proviene da Altreconomia. [Leggi l'articolo]

Il nuovo Cpr di Castel Volturno “inaugura” il Panopticon per la detenzione dei migranti

Sono trascorsi 235 anni da quando il filosofo e giurista inglese Jeremy Bentham ideò il progetto di “carcere ideale” che avrebbe permesso a un unico sorvegliante di osservare tutti i reclusi disposti nelle celle circolari. Oggi il Panopticon torna attuale: non per i detenuti ma per le persone straniere senza documenti rinchiuse nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Il progetto pubblicato dalla centrale di committenza Invitalia per il nuovo Cpr che verrà costruito a Castel Volturno, in provincia di Caserta, concretizza ciò che era già stato anticipato da Domani nell’ottobre 2023. La volontà del Governo Meloni di un modello in cui i trattenuti si sentano costantemente osservati e monitorati sembra così diventare realtà. E per la prima volta compare in un documento ufficiale la parola "confinamento" e si ipotizzano diverse intensità di privazione della libertà a seconda del grado di ostilità del persona rinchiusa. I fatti. Il 22 aprile di quest'anno Invitalia ha pubblicato l’appalto da 41,2 milioni di euro comprensivo della progettazione e della costruzione del centro da 120 posti che dovrà terminare entro 540 giorni. Sono previsti dunque poco meno di 18 mesi e si specifica nelle carte che “in sede di gara verranno adottate tutte le possibili misure che consentano di valorizzare le proposte che garantiranno la massima accelerazione delle tempistiche di progettazione e realizzazione dei Cpr”. La struttura dovrebbe essere realizzata nell’area denominata “Parco umido La Piana” che si estende per 63 ettari ed è stata consegnata nel 2017 al Reparto biodiversità di Caserta dal Demanio. Nonostante sia considerata preziosa per il transito degli uccelli migratori verrà cementificata senza alcuna Valutazione di impatto ambientale (Via). Tra i documenti allegati alla gara, stilati in collaborazione con la Direzione centrale dei servizi civili per l'immigrazione e l'asilo, in seno al ministero dell'Interno, c’è anche l’ipotesi progettuale da cui emerge chiaramente l’idea del Panopticon: manca la “torretta” al centro rispetto al modello di Bentham ma la sorveglianza dall’alto viene mantenuta attraverso un ballatoio alto 8,4 metri protetto da un grigliato su cui possono transitare le forze dell’ordine. Gli “alloggi” sono composti da due moduli prefabbricati blindati da sei metri per 2,5: uno dedicato alla “zona letto” da circa 30 metri quadrati con quattro posti su due letti a castello; l’altro alla “zona giorno e ai servizi igienici”. Si garantisce uno spazio di 4,1 metri quadrati a "trattenuto" al netto degli arredi e della zona bagno. “Emilio Molinari è stato un’onda che ha increspato l’esistenza di molti di noi” È nelle pieghe della storia, dove le ferite sono le più atroci e nascoste, dove si muore soli e nell’indifferenza del mondo, che Emilio voleva stare per capire e per parlare dopo aver visto e ascoltato. Dal diario del 5 dicembre 2005 di Václav Havel tratto dal libro "Il potere dei senza potere" riprendo questo [Leggi l'articolo]

A Firenze un ponte a servizio dell’aeroporto ampliato cancella un distretto biologico

Reportage da Signa, alle porte della città, lungo l'Arno. La Regione Toscana ha comunicato a Maria Pratelli l’esproprio del terreno dove da cinquant’anni coltiva kiwi biologici in un’azienda agricola nota nel capoluogo e nei dintorni perché fornisce i suoi frutti ai Gas, inclusa la fabbrica ex Gkn, cui ha donato casse di kiwi per le cene sociali. Un progetto sbagliato che ha sacrificato gli interessi della comunità. Che risponde: “Un ponte sì, ma non così” L'articolo A Firenze un ponte a servizio dell’aeroporto ampliato cancella un distretto biologico proviene da Altreconomia. [Leggi l'articolo]

Il percorso accidentato dell’euro digitale. Pur di non disturbare le banche

L’euro digitale, nella sua formulazione più semplice, è moneta pubblica in forma elettronica emessa dalla Banca centrale. Non è una criptovaluta, non è un conto bancario, non è una carta: è l’equivalente digitale del contante, cioè un credito diretto verso l'autorità monetaria, utilizzabile per pagamenti quotidiani. La sua funzione non è innovare i pagamenti in sé -che già funzionano- ma garantire che, anche nell’economia digitale, esista una forma di moneta pubblica accessibile a tutti e non intermediata da soggetti privati. Il percorso europeo è però lungo e accidentato. Dopo una fase di studio tra il 2021 e il 2023, si è aperta quella preparatoria con un possibile lancio non prima del 2029, subordinato a un accordo legislativo atteso entro il 2026 e a un progetto pilota previsto tra il 2027 e il 2028. Quasi un decennio tra idea e realizzazione. È una tempistica che riflette la natura dell’Unione europea ma anche una scelta precisa: minimizzare ogni rischio, soprattutto per il sistema bancario. Qui emerge il nodo politico molto più rilevante delle componenti tecnologiche: l’euro digitale è costruito attorno alla preoccupazione di non disturbare le banche. Limiti di detenzione, assenza di remunerazione, distribuzione affidata agli intermediari: tutto è pensato per evitare che i cittadini spostino liquidità dai conti bancari alla moneta pubblica. È un’impostazione difensiva che segnala una forma di “banco-centrismo” non nuovo nel nostro continente: la moneta digitale nasce come innovazione ma viene subito contenuta e frenata per non alterare gli equilibri esistenti. Questo approccio contrasta con quanto avviene altrove. La Cina, per esempio, con l’e-CNY ha già testato la sua valuta digitale su larga scala, integrandola nei pagamenti quotidiani e nei servizi pubblici. Altri Paesi hanno avviato sperimentazioni reali e avanzate, come India (rupia digitale), Brasile (progetto Drex) e Nigeria (con eNaira). La Svezia (eKrona) resta in fase progettuale ma con tempistiche più rapide rispetto all'euro digitale. Insomma tanti Paesi ed economie rilevanti stanno accelerando su modelli di moneta digitale o su infrastrutture di pagamento integrate. L’Europa, invece, procede per sottrazione: definisce prima ciò che l’euro digitale non deve fare e solo dopo ciò che potrebbe fare. Il risultato è un progetto che rischia di arrivare tardi e già limitato. Eppure le opportunità sono rilevanti, soprattutto dal punto di vista sociale. La prima riguarda l’accesso. Una moneta digitale pubblica, gratuita nelle funzioni di base e utilizzabile anche offline può ridurre le barriere per chi è escluso dai servizi bancari [Leggi l'articolo]

Yuvelis Morales Blanco. In Colombia il fracking non è ancora acqua passata

Nei giorni della prima Conferenza internazionale sull'abbandono delle fonti fossili, che si tiene dal 24 al 29 aprile nella città colombiana di Santa Marta, abbiamo incontrato la difensora ambientale afrocolombiana a cui il 20 aprile è stato assegnato il Goldman environmental prize. La sua comunità ha subito per anni gli impatti dell'industria estrattiva, con il rischio di aprire alla fratturazione idraulica. Le vittorie e le sfide nel Paese più pericoloso al mondo per chi è leader sociale e ambientale L'articolo Yuvelis Morales Blanco. In Colombia il fracking non è ancora acqua passata proviene da Altreconomia. [Leggi l'articolo]